COSE.
COSE.
Spesso quando entro in un centro commerciale
o in un supermercato
mi prendono degli attacchi
d'ansia,
tutta quella merce,
accatastata,
quelle COSE,
molte delle quali non saranno mai utilizzate,
ma restano sul pianeta,
dopo che sono state prodotte,
prima o poi saremo seppelliti,
dalle COSE...
Una volta il nonno comprava un cappotto,
lo dava al figlio e il figlio a suo figli,
va be', ad un certo punto ne compravano un altro,
ma non c'era bisogno di avere 30 cappotti,
se non per dire :"io ho trenta cappotti e ne metto uno al giorno",
e qualcun' altro ne andava a comprare 40,
tie',
a me viene da dire,
be', a sto punto,
apritevi un negozio di abbigliamento...
Eppure ci sono molte persone che nei supermercati
vengono colti dalla sindrome di Stendhal,
godono nel vedere tutta quella merce,
accatastata sugli scaffali,
hanno case piene di pomodori pelati,
pasta,
sgabuzzini di tonno e riso,
box di acque minerali,
e quando scadono,
buttano via tutto,
mentre il mondo muore di fame,
però io li capisco,
hanno vite così vuote che hanno bisogno
di riempirle,
di COSE...
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