Mi basterebbe un Sanchez
Al governo cadono come birilli, Del Mastro, Bartolozzi, ora anche un cadavere eccellente-Dio me ne scampi(senza cocktail)nel dire così se non sotto metafora, siamo brava gente noialtri-, Daniela Santanchè. C'è da dire che manca all'appello il pezzo più pregiato, di questa disfatta: l'innefabile, si fa per dire, Ministro Nordio. Ci ha tenuto a dire che ha incassato la fiducia del governo, così, come se incassasse un assegno in bianco e tirasse un sospiro di sollievo. Ma coerenza avrebbe voluto che avesse tratto le giuste conclusioni, dopo la bocciatura della legge da lui redatta insieme al superenalotto e ai monopoli di stato. Invece niente, l'attak va di moda da quelle parti. Sul fronte opposto rilevo un'eccessiva smania di rimettersi al comando della situazione da parte di Conte ( una caduta di stile, secondo me), con l'idea dell'investitura delle primarie, che non servirebbero a niente se non a scannarsi come in un film con Zanna Bianca, senza prima stabilire un minimo di programma. O se andare o meno con i famosi satelliti della sinistra (metafora di qualcosa che gira e gira e rigira, su se stessi e mai però su altri che non siano se stessi) Calenda e Renzi (va bè, io ho un concetto diverso, della sinistra, meno gente tatuata e conferenziera per vil denaro e più operatori sociali, non sociosanitari per se stessi), ai quali sta sul grugno Conte, forse perchè è più popolare di loro. Sul fronte Pd, posto che chi dentro quel partito ha fatto la campagna per il Sì dovrebbe trarre le stesse conclusioni di Nordio e traslocare in una serie minore dove giocano i due satelliti di cui sopra, la Schlein è data nel sondaggio sulle primarie dietro la Salis ( che , per inciso, non è d'accordo sulle primarie e non si candiderà), sondaggio nel quale capeggerebbe Conte. Non se la meni con le proprie opzioni sessuali o estetiche, ma il motivo è che pare che la Salis abbia mostrato più carattere di lei nel non mandarle a dire. Ed è una cosa che la gente tende a notare, rispetto ai buffetti sulle guanciotte di Bonaccini. In conclusione, niente di nuovo sotto il sole: la sinistra cosiddetta ( liberali, in realtà, non si sa in che cosa, poi..) tenta di incassare l'onda positiva del referendum ( ma non è scontato che i voti della genzi e di chi non votava da tempo traslochino tutti in quella direzione) e fa di tutto per perdere, la Destra cambia i birilli ma usa la stessa pista da Bowling, le palle scese o dette non si contano, mentre chi non votava da anni ritornerà nel proprio misterioso anonimato, con la convinzione che tanto votare, destra o sinistra, poi il programma lo redige la Von Der Leyen. No, cari miei, ci vuole uno scarto netto, come si deve: mica Che Guevara, tranquilli , compagni, mi basterebbe un Sanchez.
Commenti
Posta un commento