Ovunque vada porto sempre un libro con me...
Io ho sempre un libro, con me. Quando esco e sono in giro per Milano, al lavoro, da leggere in tram, autobus o metropolitana o in pausa al lavoro, seduto sulle metalliche scale antincendio come un fachiro. In giro mai nessuno accenna a chiedermi che libro io stia leggendo. Perchè siamo portati a credere, in quest'esistenza basata sul sospetto, che se si avvicina un uomo a chiedertelo è gay, se si avvicina una donna è una troia, se si avvicina un Rom ti vuole rapinare, se si avvicina un arabo ti vuol pulite il vetro degli occhiali da sole...E' inaccettabile vivere così...Io chiedo sempre a chi legge un libro in giro, di che libro si tratti, se sta piacendo, quando sono in giro, così, sui mezzi...per strada no, anche se dovrei: chi cazzo insegue uno per scippargli un libro?Al lavoro invece è diverso, io ho sempre un libro in mano e quando sono seduto a godermi un tè in pausa, si avvicina sempre qualcuno che finge di interessarsi al mio libro. Legge il titolo, ti chiede di prenderlo in mano, lo soppesa, poi te lo ridà..."Cristo si è fermato a Eboli, perchè?", chiede...Be', preferisco essere tacciato di antisociale, perchè in pausa mi leggo un pezzetto di un libro. Il libro ti dà sempre un sacco di risposte. Persino su chi ti interroga sul suo contenuto...
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