Il primo caldo a Milano...

 Il primo caldo a Milano...

Il primo caldo a Milano è come il primo amore, non si scorda più. Più che altro perchè poi arriva l'inferno-roba da fare le uova in camicia sulle cappotte delle automobili-e poi torna l'inverno, la pioggia, il grigio topo delle strade e dei palazzi che ti sembra tutto in bianco e nero. Milano è la città più moderna che vive in un film in bianco e nero dove gira gente di tutti i colori che ha rispetto solo per il colore dei soldi.

Ma torniamo al primo caldo. Le ragazze si spogliano, ombelichi in vista con tanto di piercing, canotte, tatuaggi, nonne in giro per strada con tatuaggi dal significato opposto all'originario: il pagliaccio è diventato triste sotto le pieghe del tricipite, le figlie sono mamme e portano tatuaggi polinesiani pur essendo state più che altro solo a Sharm El Sheik-però le fa sentire chic-le figlie mostrano i tatuaggi che hanno tenuti celati tutto il lunghissimo inverno e fanno a gare con mamme e nonne a sedurre in giro, mentre i mariti-padri sono seduti sui navigli indossando magliette che scoprono deltoidi da Delta Force e ammiccano a ragazzine che potrebbero essere le loro figlie ( ma non sono le mie figlie, non sono le mie figlie, pensano)...Nei parchi si prende il sole da sfoggiare poi al lavoro, dopo un assenza di qualche giorno, millantando qualche breve vacanza in paradisi tropicali, le fasce contenitive mascherano le pancette da aperitivo selvaggio, perchè a Milano, non vuoi farti mancare niente, vuoi essere bello col culo degli altri...

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