Gli sfoghi di Frankie Gramellone, il doping dei comunisti...

 Gli sfoghi di Frankie Gramellone: la favoletta del doping.

Io ho un amico che è una costante fonte di ispirazione. Lo metterei su un palco a declamare i suoi discorsi provocatori e spesso brillanti, per quando possano sembrare assurdi. Ma nessun discorso brillante non contiene paradossi o assurdità, altrimenti è un discorso scontato o banale. Ma lui è molto timido e non lo farebbe mai. Quando ho bisogno di ispirarmi vado da lui. Lo provoco ad hoc e lui comincia a comiziare. Ecco cos'ho raccolto nell'ultimo nostro colloquio:

Per quasi un secolo ormai la propaganda ci ha venduto quest'idea del doping di stato degli atleti del blocco sovietico, ddr in cima.  E oltretutto non hanno lesinato trasmetterci l'idea che le atlete cinesi avessero la barba a causa del doping e che persino i cubani facessero uso di sostanze anabolizzanti, persino Sotomayor, l'indimenticato campione di salto in alto, che con 2 metri e 45 detiene ancora il record del mondo, si diceva che fosse dopato. Ci hanno venduto quest'idea, quando anche un babbuino che fuma una sigaretta al contrario capisce che è una disciplina così tecnica e coordinativa nella quale il doping potrebbe addirittura essere controproducente. O comunque non fare la differenza. Ci hanno venduto queste frottole ipnotizzandoci perchè in nessun modo un sistema diverso da quello capitalista dovessere essere preferito, in qualche modo. Ora, non voglio dire che che il doping non sia stato usato per migliorare le prestazioni dei paesi cosiddetti comunisti, no. Quello che voglio dire è che se loro avevano il doping di stato, anche gli atleti di vertice del blocco occidentale facevano uso di doping. Ed essendo il nostro un sistema di libero mercato, erano società farmaceutiche e private che, addirittura, usavano queste sostanze per sperimentarne gli effetti sugli atleti. Anche a discapito della loro salute. Ricordo il ciclista Amstrong, il velocista Coleman, Marion Jones e il clamoroso Ben Johnson, velocista nero di nazionalistà canadese. Addirittura nel football americano il doping è obbligatorio. Quello che voglio dire, in definitiva, è che ci hanno venduto frottole e fiabe...poi, passando pindaricamente di palo in frasca, tira fuori dal cilindro: "sai cosa ha detto quel genio della Von Der Leyen? Che per fronteggiare l'aumento dei costi dell'energia si può anche risparmiare! Capito, noi abbiamo questi geni al comando. Deve tornare Stalin, 'codio, il mio nemico è il mio padrone, non i cinesi e i russi e i vietnamiti...'codio..." E niente lui è così. Paradossale , ma fa riflettere. Su fatto che noi non siamo meglio di nessuno. Ci fanno credere di esserlo. Così stiamo buoni buoni a cuccia e non facciamo nessuna rivoluzione.

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