Il saluto al lavoro!
Il saluto al lavoro 1
Io lavoro per una grande azienda, circa 400 dipendenti. Ogni giorno ci si incontra e ci si saluta. Il saluto dice molte cose. I dirigenti salutano dicendoti Buongiorno in tono secco e decido, a volte "Ciao", o "Tao" per chi pronuncia con un lieve difetto, non perché sa seguace di Confucio e poi è un po' sbracato sdrucciolevole senza troppa importanza. Poi ci sono quelli che salutano , "bonjour", non è che sono francesi, è un saluto un po' snob, vuol dire ti saluto ma in realtà non ti caco , po c'è quello che ti dice "sciaaaaooo", proprio così, vuole dire, ti vorrei fare credere che ti considero ma in realtà non me ne frega un cazzo di te. Poi ci sono quelli che non salutano finché non sei tu a farlo. Di solito sono quelli che salutano direttore e dirigente a 3 chilometri di distanza. Si danno importanza perché temono di non contare niente. Ed è così. Poi ci sono quelli che salutano a stento, ma solo se si accorgono di incrociarti, i famosi "ciaozombies". Poi ancora quelli che ti salutano con un "CIAO" troppo entusiastico per essere vero, e sono quelli che vogliono dirti, ma chi cazzo ti credi di essere? Ma se incontrano un dirigente o anche solo, "un caporale", si prostrano quasi avessero visto un Buddha in Nepal.
Poi c'è chi ti stringe la mano: tre categorie: chi si è lavato le mani senza asciugarsele del tutto e ti dà il gomito o il braccio da stringere, chi ti dà la mano bagnata e si scusa e, infine, chi ti dà la mano bagnata di qualcos'altro perché non le ha lavate e spera che ti venga un virus intestinale. Ebbene si, ci sono anche questi. La cosa migliore da fare quindi è salutare con un "ciao" e a chi ti vuole stringere la mano , virando la propria verso il basso gridando in modo divertente, il mio cane è basso così... Non si sa mai...
Il saluto al lavoro. Ci sono molte tipologie umane, lì dove lavoro. Qualche centinaio di colleghi. E chiaramente non siamo tutti amici. Ciò non toglie che il "ciao" sia comunque una buona regola quando incontri colleghi. Ma spesso è solo il nome dello storico motorino su cui sembrano viaggiare tanto vanno veloci, tanto da non avere tempo per il saluto. Altri li vedi da lontano sul ballatoio che pur di non salutarti fanno finta di ricevere una telefonata o di rovistare fra i messaggi di whatsapp per rispondere all' urgente è indispensabile messaggio di qualche massaggiatrice thailandese. Rispondono al massaggio, potremmo dire . Cioè non ti conoscono, non gli hai fatto niente, ma gli stai sul cazzo. Viviamo tempi così. Poi c'è più di qualcuno che incontri e saluti e lui o lei si avvicina fino a trenta centimetri e non risponde al tuo saluto. I colleghi dal saluto fantasma, li chiamo io . E il fantasma sei tu, ti osservano attraverso. Spero che i cazzi che hanno fuori dal lavoro non siano troppo gravosi, per loro. Poi ci sono quelli che a seconda della giornata ti salutano con un "buongiorno" o con un "ciao" ( non motorizzato, stavolta). Dipende se c'è l' hanno girati. Oddio a volta non sembrano girati. Sembrano proprio riconoscibili in quel modo. In generale, tranne gli amici, vanno sempre tutti troppo di fretta, per salutarti in modo umano. Che uno pensa, ma quanto dura sto virus intestinale?
Il saluto al lavoro 3
Poi ci sono quelli che, giovanilisticamente, a te che c'hai 60 anni e altri in gruppo, come te, quando ti incontrano, salutano con :"ciao ragazzi". Noi ci guardiamo in faccia, un pò perplessi:" ma ce l'ha con noi?" Forse è per questo che non salutiamo, no?
E mentre vi dice:"ciao, ragazzi!"non si sa perchè, gongola giumbolescamente, ondeggiando sulle gambe alla Fonzie di happy days ( tranquilli , se glielo fate notare vi chiederà, ma chi cazzo è questo Fonzie di Happy Days?).Perchè ha la metà dei vostri anni.
Quelli della manutenzione adottano mentre camminano traiettorie sghembe, perchè sperano di sfuggire al saluto che potrebbe preludere a nuove richieste lavorative, fa troppo caldo, fa troppo freddo, abbassate la filodiffusione. O robe del genere.
Poi ci sono i manager che vengono da fuori: questi salutano come alieni in visita su un altro pianeta... al modo degli astronauti...cioè si aspettano di essere salutati, pure se sono in visita e dovrebbero salutare loro, per primi. Ma non succede mai. E quando li saluti, cosa che s'aspettano, salutano come astronauti, sollevando il braccio al rallentatore, per posa, più che altro e perchè gli pesa il saluto: un sollevatori di pesi saluterebbe più velocemente fra un sollevamento pesi e l'altro.
I colleghi che ti servono in mensa il vitto sono da salutare sempre, educatamente e per primi. Se non volete incorrere nella vendetta di Montezuma. Come pure gli addetti alle pulizie. Se non volete che la vendetta di Montezuma non vi folgori nelle mutande allorchè recatisi al cesso questo sia irrimediabilmente intasato.
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