Gli uomini all'Ikea...

 Gli uomini all'Ikea...

Non so se avete osservato gli uomini all'Ikea, con le loro mogli o fidanzate...trascinati come barboncini...cioè, va be', se  la coppia ha al seguito un barboncino, lui trascina entrambi.

Comunque la donna ha sempre l'entusiasmo di chi ha vinto la lotteria di capodanno, l'uomo ha l'aspetto di chi sta per chiedere la pensione sociale nella Londra degli anni '80, come Joe Black nel film di Ken Loach. O comunque ha la faccia di chi avrebbe voluto essere da qualsiasi altra parte ma non all'Ikea: al bar con gli amici, allo stadio a inveire contro l'arbitro cornuto ( ma non è lui che lo sta facendo cornuto, sennò non sarebbe  allo stadio).

Le donne chiedono agli impiegati ogni sorta di cosa: se i cassetti scorrono, se i ripiani avranno le maniglie o se le ante dentro basteranno confondendo le une con le altre. Mentre i mariti fidanzati guardano gli impiegati con costernazione e gli impiegati guardano i mariti con costernazione, pensando: poi dici che finite nelle battute dei comici. L'uomo fa il verso di chi dice, lascia perdere, accondiscendi, fai finta di niente. Io sono durato tanto perchè ho lasciato sempre fare a lei. E infatti quando sono seduti a progettare, queste coppie, la scena consueta è:

lei-va bene l'anta verde, caro?

Lui-quello che va bene a te va bene a me, cara. 

Traduzione, scegli quella che vuoi tu, basta che ce ne andiamo da questo posto, che posso uscire a fumare o a guardare il culo a qualcun'altra. Si arrendono. 

Quando si alzano per andarsene l'impiegato cerca di vedere se l'uomo ha un collare, per caso, ed è collegato ad un guinzaglio. Poi vanno al bar. 

Lui finalmente riacquista il sorriso. Lei sta a dieta, prende un toast vegetariano. Lui un bel cornetto al cioccolato. Come ricompensa della schiavitù di aver accompagnato la moglie o la fidanzata all'Ikea. Poi ad un certo punto lei dice- andiamo giù, c'è l'angolo verde, vediamo le piante. Le piante? Pensa lui, ce l'hai davanti una pianta...

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