Anarchico-taoista

 Allora, quando io mi definisco anarchico, gli ignoranti mi relegano in un angolino pensando ai bombaroli o alla violenza... Io sono un anarchico culturale...che significa?, dicono. Questo li fa  impazzire. Ma sei di sinistra?,insistono. A parte che esistono anche anarchici di destra, gli anarchici individualisti, tipo Stirner, ma la cosa divertente è che non possono catalogarmi. E questo li fa uscire di testa. Perchè viviamo in un sistema che ci ha insegnato a catalogare le persone come se fossimo tutti su uno scaffale del supermercato e avessimo appiccicata addosso un'etichetta. Perchè è la logica del potere. E' come agisce il potere: dividi et impera. Poi quando ad anarchico aggiungo, Taoista, cioè un tipo di filosofia secondo cui dovremmo vivere nel modo più conforme possibile alla natura e dei concetti di wu-wei e di ziran, il primo: agire non agendo che significa agire seguendo il flusso dela natura senza opporvisi con forza ma assecondandolo fino a cavalcarlo , il secondo:  vivere secondo regole non dettate dalle convenzioni sociali, vestirsi come si vuole, mangiare quel che si vuole, fare quel che si vuole senza che ciò impatti sugli altri...Addio, non ti seguono più....non sei anarchico nel senso che intendono loro, che poi è l'unico: quello che mette e bombe. Non sei comunista, nel senso che intendono loro, non anarchico-comunista, no, questo li manda in confusione. Non sei fascista...Allora, chiariamo, io se c'è da votare vado a votare, ma mi vado formando le opinioni sulle cose, dalla geopolitica all'insalata di pomodori sulla base di un mio pensiero critico personale. Ma questa cosa non è accettata nè da quelli che si ritengono di destra nè tantomeno da quelli di sinistra, perchè esiste, purtroppo, anche una religione di sinistra e tante persone che ragionano ideologicamente e non razionalmente. Cerco di essere libero, soprattutto interiormente libero. Un peccato mortale per la maggior parte degli esseri umani.

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