Erri De Luca.

 Erri De Luca.


Erri De Luca rinuncia a partecipare al Festival Salerno Letteratura. Doveva aprire il festival con una prolusione parlando di Umberto Eco che si sarebbe detto inorridito dall'idea che qualcuno avrebbe potuto bruciare dei libri o impedirne la pubblicazione o di parlarne. A quel punto la direzione del festival, senza escluderlo, ha deciso di spostarlo in un'altra sezione. Da qui la decisione di ritirarsi dal Festival. La direzione artistica del Festival ha motivato la decisione di non affidargli più la prolusione d'apertura perchè le parole d'apertura in un festival culturale ne dettano la linea editoriale. Non commento più di tanto questa decisione nello specifico e ognuno reagisce agli eventi come crede: dipende dal proprio ego: se uno ha un ego così spropositato da ritenere che aprire un festival della cultura parlando di Eco che si sarebbe inorridito all'idea che i libri potessero essere bruciati o potesse esserne impedita la lettura ( l'acquisto Erri, l'acquisto, parla come ti ha fatto la mamma) non presti il fianco a polemiche e speculazioni e insiste nel dire che sionismo significa due stati e due paesi che convivono pacificamente, perchè lo dice lui, contro ogni evidenza del fatto che sionismo significa un solo stato e un solo paese e cioè Israele, se uno non si rende conto che in Israele non c'è una vera e propria opposizione e che l'80% della popolazione è talmente intrisa di propaganda da augurarsi la morte dei palestinesi sin dalla nascita, se uno non riesce a  dire la parola genocidio dopo che è provato che da 56 anni i palestinesi hanno subito quasi un milione di morti attraverso lo sterminio pianificato, l'espropriazione di terre, la distruzione di uliveti e colture e l'impedimento dello sfruttamento delle proprie risorse energetiche e il loro mantenimento in un vero e proprio campo di prigionia chiamato striscia di Gaza chiamando terroristi solo quelli di Hamas e non anche lo stato di Israele( ah, forse ho capito, prima si vota e poi si ammazzano, ma non era andato al potere democraticamente anche Hitler?), se uno ha un ego così spropositato dal continuare a dire di aver ragione forse perchè l'ha detta talmente grossa che non può più tornare indietro, se uno si chiama Erri De Luca, e si ritiene una vittima degli intolleranti fascisti rossi che impediscono alla verità di emergere (sic!), non può che reagire così. Senza un minimo di umiltà, facendo un passo indietro. Caro Erri de Luca, con tutto il rispetto, Dostoevskij era importante, Alexandre Dumas era importante, Balzac, Cechov, erano importanti, ancora oggi gente insignificante come me, tanto insignificante che la loro opinione per lei non conta nulla, compra e ricompra i libri di questi autori invece dei suoi, ci sarà pure un motivo. Nel mio caso non è per boicottaggio, è che proprio i suoi libri non mi piacciono. E quindi non sarò fra quelli che dicono, mi hai deluso, sotto questo profilo. Erri De Luca vuol diventare un caso politico e intanto incassa la solidarietà delle associazione di amicizia di Israele ed ebraiche: quanto a quelle ebraiche, che significa, che chi non nega il genocidio dei palestinesi è antisemita? Non arrogatevi il diritto di palare a nome degli ebrei, non potete e non dovete. La parte delle vittime lasciatala fare ha chi ha avuto parenti ad Auschwitz, gli israeliani nati dopo nemmeno lo sanno cos'è stato Auschwitz, altrimenti se avessero una coscienza non sarebbero stati zitti e complici dei piani di espansione della Grande Israele. Caro Erri De Luca, scriva di meno e studi di più: il movimento sionista è nato in Germania, in Baviera, il fondatore fu Theodor Herzl, un austroungherese che parlava la lingua Yiddish, una lingua molto simile al tedesco,  e si ispirò al movimento populista Folkisch, movimento che fu la matrice ideologica del Partito Nazista. Nel libro sul sionismo di Theodor Herzl si sostiene che gli Askenaziti sono ebrei di seconda fascia, rispetto agli Yiddish. Gli Askenaziti erano gli ebrei dell'Europa orientale, tanto per intenderci. E dovevano essere inviati in Israele per fare numero ma senza incidere su chi avrebbe manovrato il potere in quel paese. Gli Ebrei Yiddish hanno governato Israele sin dalla sua fondazione e in Israele si è parlato l'Yiddish sino alla fine della seconda guerra mondiale. Poi per pudore davanti all'Olocausto si decise di non parlarlo più. Quindi, come vediamo, le basi stesse del movimento sionista sono inequivocabilmente razziste nei confronti della propria stessa gente. Quindi prima di dire sono sionista nel senso taldeitali o talaltro, bisogna studiare la storia. Studi, si informi, scrivere libri e trovare gente che li compra non significa che si possa dire quello che si vuole sempre e guadagnarsi una wild card nell'evitare le polemiche. Direi proprio di no.

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